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18 - 2026

Mentre i fessi leggono le news i furbi si riempiono le tasche .... con i soldi dello stato, ovviamente. 

Il mio sesto senso dimostra sempre di essere attivo e lo dimostro. Googlenews a mio avviso è una valida alternativa a tutti i bla, bla, bla presenti sul web. Bastano pochi secondi per leggere le news. Tuttavia questo articolo americano evidenzia una parzialità piuttosto marcata che avevo già visto nel corso del tempo e francamente mi dispiace perchè la sua piattaforma blog che uso da cosi tanti anni è la migliore del pianeta. Ad ogni modo non essendo interessato alle news del bel paese è davvero molto raro che io apra la versione italiana, in tutto l'anno può accadere una decina di volte a dire tanto. Preferisco la versione inglese, vedere come in America tutto sia gigantesco, stipendi, prezzi delle case, truffe allo stato, morti ammazzati e via dicendo. In questo modo posso mantenere vivo il ricordo di migliaia di ore passate sui libri nel vano tentativo di imparare la lingua. Tanto non cambia nulla, i media digitali sono uguali su tutto il pianeta. Quindi aver visto quel giorno e non un'altro quella notizia rimane un mistero. Era proprio la notizia che mi sarebbe servita. Oltre questa che farò vedere in fondo al post ne userò un altra del 2025 anche questa molto utile per il mio blog ma per un motivo di altra natura.  Apro invece due o tre, non di più, edizioni locali della provincia di Cuneo, giusto per vedere chi è morto. 

Sul mio account facebook, nel 2025, avevo inserito tante vetrine di negozi che avevano chiuso. Non le avevo nemmeno inserite tutte. Alla base di tutto il discorso c'era anche un lontano ricordo di quando ero uscito dalle officine e giravo per le cittadine della provincia in orari mattutini o pomeridiani. Orari che in precedenza mi vedevano sul posto di lavoro. Osservavo da vicino le varie attività anche se non c'era nulla di nuovo che ancora non avessi visto. Tuttavia la prospettiva era diversa. Ero da quel momento in poi, libero. Mi mettevo nei panni del piccolo negoziante e vedevo da vicino le reali problematiche e provavo ad immaginare ci fossi stato io al posto suo. Due prospettive completamente diverse quelle del dipendente dallo stipendio fisso tutti i mesi senza rischiare neanche una lira e quello del piccolo imprenditore che invece rischiava del suo. Meglio precisare. Il piccolo imprenditore ormai quasi estinto non è la stessa cosa dell'industriale, anche lui imprenditore oppure dell'imprenditore cosi bravo nella sua azienda, ma cosi bravo che tutti i mesi prende .... lo stipendio fisso dallo stato ma fermiamoci qui. Tra le tante attività c'erano anche le edicole presso le quali mi fermavo a chiaccherare. Già nei primi anni 90 si vedevano tutte le difficoltà a vendere un prodotto che interessava pochi. Eppure in alcuni casi che avevo visto personalmente il prezzo dell'attività era molto elevato. A mio avviso senza ragione ma il commercio ha le sue regole e quelle che avevo visto nei primissimi anni novanta avevano tutte richieste superiori ai 100 milioni di vecchie lire, non pochi per l'epoca. Non esisteva ancora internet ma anche dopo l'anno 2000 per alcuni anni le edicole erano state cedute con quotazioni di tutto rispetto. Ma con il passare degli anni ci sarà il crollo che porterà alla loro chiusura. Penso a coloro che in buona fede avevano investito i loro quattrini e si sono ritrovati con nulla. Sono loro che hanno pagato il conto non i dipendenti. In questo articolo è ben visibile la cuccagna di chi non rischia nulla paragonata a chi rischia tutto. Il giornalista come sempre scopre adesso l'acqua calda. Ci sarebbero tantissime cose da dire a riguardo meglio neanche iniziare. Meglio limitarsi alla realtà visibile.

La "news" che mi torna utile è recente. Per la legge italiana siamo tutti uguali. Tranne quando si tratta di soldi. In un settore dove la merce venduta sono le chiacchere fare utili è praticamente impossibile. Le società editoriali distribuiscono gli stipendi tutti i mesi grazie ai soldi degli altri. Per esempio di chi le chiacchere non vuole neanche sentirle. Soldi di tutti quelli dello stato. Ma senza le società editoriali chi mai farebbe pubblicità gratuita tutti i  giorni ai politici non importa se di centro, di destra o di sinistra? Nessuno. Gli altri la pubblicità la devono pagare cara. Quindi ecco che i soldi li mette lo stato. 

Quelli che hanno perso tutto perchè hanno chiuso saranno particolarmente felici nel caso avessero letto la "news" ma dubito l'abbiano letta. Una mano lava l'altra dice il proverbio. Meglio dire si prendono per mano l'un l'altro ......

 


(NEWS)  18 agosto 2026