L'ultimo taboo: Si, l'ultimo. Destinato a rimanerlo per sempre.
Qualche mese fa partendo da una news ero risalito a un sito web dentro il quale c'erano tre pagine molto preziose. In una di queste pagine il padre e la madre ricordavano la figlia. Non le solite stupidaggini presenti ovunque su internet. In un certo senso mi ricordava i primi anni 2000 quando girando per il web potevi aprire a sorpresa una pagina con dei contenuti amatoriali diversi dai soliti giornali. In questo caso, la pagina autobiografica è al massimo livello. L'ho tradotta e nel trascriverla ho omesso i nomi dei luoghi non perchè ci sia un qualche motivo ma perchè il racconto deve essere puro. Non deve avere dei confini geografici come purtroppo è allo stato attuale delle cose. Il modo migliore per offrire una testimonianza diretta e non filtrata da giornalisti stipendiati. Poi ognuno è libero di avere una sua opinione a riguardo. Ovunque, libri, giornali, televisioni ti parlano di libertà. Una delle parole più abusate del vocabolario. Ma di quale libertà ti parlano? Si, quale, perche la libertà di cui ti parlano è sempre con finalità che fanno comodo a qualcuno. Ma quella libertà non ha nulla a che vedere con quella vera che tu dovresti avere fin dal tuo primo giorno. Uso il condizionale perchè nelle società democratiche e moderne nessuno lo è. Il primo articolo della costituzione americana, per esempio, contempla il diritto alla felicità. Ma non contempla l'altro, quello diametralmente opposto. Come pure in italia, in europa e il resto del mondo. Rompere questo taboo a livello planetario sarebbe un gesto rivoluzionario di enorme portata. E' per questo che resterà sempre l'ultimo taboo.
A mio avviso una persona libera nei suoi diritti e nei suoi poteri, quindi non dipendente da volontà altrui dovrebbe essere libero di decidere con la sua propria testa se vivere o morire in modo dignitoso. In qualsiasi momento della sua vita. Non importa per quali ragioni. Nessun ma e nessun perchè. Invece? In questa società devi essere vivo. Sei utile fintanto sei vivo. Devi per forza di cose almeno respirare. Alla società che ti parla di libertà non importa la tua vita. Non importa affatto sei stai male, se non hai nessuna voglia di vivere. Alla società non interessa. C'è un rimedio per tutto. Strutture sanitarie, ospedali e medici. Sono li per te. Prendono lo stipendio grazie a te.
Prima di riportate la traduzione voglio scrivere una breve storiella che avevo annotato sul solito quaderno cartaceo prima di internet. La storiella aveva una finalità leggera, diciamo, invece per paradosso risponde a tutte domande in un colpo solo!
"Un medico è stato linciato durante una festa di compleanno a cui avevano partecipato molti altri medici. Il motivo? Aveva brindato alla .... salute!"
<in aggiornamento>
Nell'estate del 2021, Denise si è spenta all'età di 21 anni. Dopo una giovane vita segnata da turbamenti mentali, attacchi di panico, psicosi e ricoveri in istituti psichiatrici, era stremata dalla lotta. L'aiuto del Centro per l'Eutanasia è arrivato più tardi di quanto lei avesse desiderato, ma alla fine le ha offerto la soluzione tanto attesa. Come guardano indietro i suoi genitori, Bianca e Joost e la sorella minore Kirsten?

