Translate

20 - 2026

Alcuni giorni fa ho rivisto un libro che conoscevo. Mi è venuta l'idea di riprendere un discorso iniziato tanto tempo fa quando riempivo il mio blog su Splinder. Nel frattempo sono apparsi i libri digitali, che tristezza solo a pensarci. Un libro cartaceo è un prodotto commerciale di grande pregio a una condizione, però. Il libro va comprato ma mai letto. Lo dico in prima persona. Ne ho comprato centinaia, in libreria, per corrispondenza ma quanti ne ho letti dalla prima all'ultima pagina? Una dozzina. Tutti gli altri mai andato oltre le 10,15 pagine a dire tanto. Erano sufficenti per capire che quelle chiacchere non facevano per me. Eppure anche nonostante questo un libro è un prodotto di grande pregio a partire dalla carta, tutte le pagine perfettamente rilegate con l'inchiostro impresso, magari una bellissima e spessa sovracopertina illustrata. E poi l'inconfondibile profumo del libro nuovo di zecca. Indubbiamente un prodotto affascinante. Ma da tenere li, nella propria libreria, nella propria camera a fare bella figura. Nonostante questo fanno il loro mestiere anche restando fermi a prendere polvere. Perchè lasciano immaginare chissa quale conoscenza, chissà quale prezioso segreto ancestrale al loro interno. Ma guai a leggerli. Se quel libro ti aveva affascinato quando eri entrato in quella libreria e l'avevi preso in mano, ne avevi letto obbligatoriamente il dorso o una pagina a caso e poi l'avevi comprato, una volta a casa tua mai commettere l'errore che facevo io. In tre mosse la partita era già chiusa. Negozio, casa tua, cestino della spazzatura. Delusione totale. 

Penso a tutte quelle persone che hanno nelle loro case bellissime librerie in legno con centinaia e centinaia di volumi. Quanti ne hanno letti? Sicuramente pochi ma non importa, tanto nessuno lo saprà mai. Eppure tutti quei libri anche restando fermi possiedono lo straordinario potere  che si chiama immaginazione. A patto di non rompere l'incantesino. 

Nei primi anni 2000, per la precisione il 2005 o il 2006 entro dentro una libreria di Cuneo e vedo dei pesanti volumi della Taschen. Belli grossi, illustrati dalla prima all'ultima pagina. Ebbene i libri della Taschen non temono le tre mosse. Sono belli e basta. In una libreria oppure dentro casa tua risplendono di luce propria nonostante tu li abbia sfogliati per intero decine di volte. Inoltre sono gli unici che onorano la preziosità del libro come manufatto. Una volta acquistati e usciti dal negozio sono gli unici libri che .... valgono di più! Tutti gli altri appena fuori dal negozio quanto valgono? Zero. E' un vero paradosso ma è cosi. Valgono zero, avresti perfino difficoltà a regalarli. Io ne so qualcosa. 

Riporto il post originale scritto nel 2008 in quello che fu il mio blog su Splinder.

     LINK    


(TASCHEN)  18 settembre 2026

 04287