La webcam più affascinante vista sul web, a mio avviso, è stata quella della celebre scultura di Arturo Di Modica. Un italiano partito dalla Sicilia con due valigie e diventato grazie a questa scultura un simbolo americano. Prima di scoprire su internet la webcam, conoscevo già tutta la vicenda che c'era dietro perchè guardando una trasmissione televisiva nell'ora di pranzo sulla RAI avevo ascoltato dalla viva voce dell'artista come erano andate le cose. A differenza di tutte le altre era focalizzata su uno spazio relativamente limitato quindi facile da osservare nel dettaglio del suo continuo andare e venire, a tutte le ore. Adesso le webcam presenti vanno di pari passo con lo squallore generalizzato di internet. Vedute panoramiche che ti annoiano dopo 5 secondi. Avevo salvato alcune foto prima che scomparisse definitivamente. Tutt'ora non capisco il perchè questa celebre webcam non sia più stata riattivata dopo che la scultura era stata trasferita per motivi di sicurezza un pochino più avanti. Ci saranno motivi commerciali come sempre. Se fosse ancora vivo, penso che l'autore avrebbe pagato lui se necessario per mantenerla attiva e visibile a tutto il pianeta. Evidentemente chi si è messo in tasca i suoi tanti soldi dell'eredità della webcam non gliene importa nulla.
Parecchi anni fa avevo tradotto un articolo da un giornale americano dove veniva raccontata in sintesi la sua vita coraggiosa e fuori dalle regole in quel di New York. A tal punto che la scultura risulta essere stata poca cosa in confronto al lavoro manuale e clandestino che aveva eseguito dopo aver comprato una baracca in un quartiere di basso livello. A quel tempo. Era stato quello il suo capolavoro. Avevo salvato soltanto la traduzione in formato testo. LEGGI
