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3 - 2026

Il passaggio tra la lettura dei fumetti a quella dei giornali, dei settimanali non fu facile, lo ricordo bene. Mio padre era abbonato all'epoca a un quotidiano che si chiamava "Gazzetta del popolo". Ogni volta provavo a sfogliarlo non trovavo nulla che mi interessasse e lasciavo subito perdere. Mi rendevo conto che c'era qualcosa di indefinito nel non trovare nessun interesse verso di loro, in fondo, milioni di persone li leggevano, perchè io ero cosi distante? E non sapevo neanche dare una risposta.

Il primo tentativo di uscire dal guscio fu un mensile sportivo, mi sembra si chiamasse "Forza Milan", l'avevo comprato per circa un anno. Dire perchè ero tifoso del Milan piuttosto che dell'Inter non saprei. Sicuramente nella scelta avevo copiato qualche coetaneo che ho dimenticato. Sono stato un tifoso accanito per pochi anni, due o tre, non di più. Ma furono anni intensi. Era la mia unica passione, arrivato il lunedi già non vedevo l'ora che arrivasse la domenica. Quello che mi farà chiudere per sempre quella breve parentesi sarà proprio il lavoro nelle officine. Lo scontro tra due realtà. Una fatta di aspettative e basta e l'altra di fatica in prima persona, ogni giorno dell'anno. Vedere personaggi sportivi guadagnare cifre milionarie e a me non ritornava nulla in tasca non poteva durare. Inoltre il fatto di essere un semplice osservatore senza avere nessun potere decisionale, tipo dare una bella pedata nel sedere al calciatore più famoso che arrivato nell'area di rigore non centrava neanche la porta oppure dopo essere stato servito divinamente da qualche compagno di squadra, una volta nell'area inciampava letteralmente nel pallone, non poteva durare. No, non poteva. Se ben ricordo si chiamava Gianni. La decisione di chiudere per sempre la parentesi di "tifoso" verrà al termine di un anno fallimentare dall'inizio alla fine, tipo perdere in casa con l'ultima in classifica. Ma lo stipendio lo prendevano comunque.

Per paradosso sarà un incidente sul lavoro, abbastanza grave a "risvegliarmi". Abbandonerò definitivamente la lettura dei fumetti, del mensile sportivo verso i quali non provavo più nessun interesse, era come se si fosse capovolta la situazione. Mentre prima erano i giornali ad annoiarmi adesso erano loro, i fumetti. Poco alla volta incomincerò a essere attratto dalle edicole con la loro grande varietà presente e incomincerò ad allargare i miei orizzonti.


(IL PASSAGGIO)  18 gennaio 2026