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9 - 2026

Ne avevo parlato già anni fa nel "diario di un viaggio" e ci ritorno. Negli anni in cui ero assente da casa tutti i giorni perchè mi trovavo nella casa di riposo per tutta la mattinata i ladri erano entrati tante volte. Impossibile saperlo. Alla luce dei fatti, a distanza di tempo, sembravano interessati a trovare qualcosa. Ma cosa? Forse una risposta potrebbe venire dall'insolito furto di cui mi ero reso conto a un certo punto, in modo del tutto casuale.

Ho fatto fotografie per tanti anni, è stata una mia grande passione. Mi sarebbe piaciuto dipingere ma non mi ero mai deciso in pratica cosi era accaduto che un mio amico di fabbrica mi aveva fatto conoscere il mondo nascente delle reflex. Apparecchi fotografici di nuovissima generazione molto versatili, con obiettivi intercambiabili. Quindi possibilità di fotografare panorami oppure volti di persone con ottiche diverse. Una vera rivoluzione. Prima esistevano soltanto quelle a ottica fissa. Ho fotografato un po di tutto ma i ritratti erano quelli che più mi intrigavano. Ebbene, i ladri mi hanno rubato tutte le fotografie, molti erano ingrandimenti e anche tutti i negativi al punto che, incredibile a dirsi, sembrerebbe che non abbia mai fatto una solo foto. Ma avevano fatto una selezione, ne avevano il tempo, non essendo disturbati per ore con certezza. Per esempio le foto di famiglia, parenti vari non le hanno prese. Qual'era il soggetto che interessava? Io una idea ce l'ho ma ne parlerò poi nell'altro blog, il diario di un viaggio. 

Ma fra tutte c'era il mio capolavoro. Una ragazza di Saluzzo, un volto "fotografico" che mi aveva affascinato all'istante non appena l'avevo vista. Tuttavia anche un soggetto interessante non è detto si riveli poi altrettanto nella foto. Dopotutto era il mistero dietro ogni scatto, pur conversando e cercando di coinvolgere la psiche della persona che avevo davanti, il risultato finale lo avresti scoperto soltanto dopo. Quell'attimo, quel sorriso, quel qualcosa di magico che tu vedevi non era scontato che sarebbe poi rimasto catturato su pellicola. Sia colore che bianco/nero. Invece pur essendo stato uno dei miei primissimi ritratti che avevo fatto, questa ragazza l'avevo fotografata in modo sublime. Solo in una era cosi incredibile, in una soltanto ma cosi bella da ricompensarmi di tanta fatica negli anni a venire. Il suo negativo l'avevo ripreso tanti anni dopo quando mi ero superato in bravura. In camera oscura quasi dipingevo le foto in fase di sviluppo. Dovessi rifarle non saprei da che parte incominciare. Quindi oltre all'ingrandimento avevo anche la stessa foto elaborata e in parte colorata, soltanto un pochino più piccola ma non più di tanto. Il negativo l'avevano rubato con tutti gli altri ma le due foto no. Per una volta tanto il destino mi è stato amico. Non le avevo nascoste ma non erano nella valigetta che le conteneva tutte. Oltretutto non saprei perchè le avevo messo in quel grosso scatolone nel garage. La busta bianca conteneva a sua volta un deplian pubblicitario preso in edicola al cui interno c'erano le due foto. La busta era in posizione eretta a fianco di tanti libri. Perfino io stesso ero rimasto sorpreso quando ero andato ad aprire quello scatolone e le avevo ritrovate senza ormai avere più alcuna speranza. Questa ragazza aveva un nome che alla luce del ritratto sembrerebbe il più adatto possibile ......



<in aggiornamento>

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(IL RITRATTO DI G.....)  8 maggio 2026