Professione leccapiedi (in alternativa lustrascarpe). Quella del giornalista. Lo posso dire senza paura di essere smentito. Dai 20 ai 30 anni sono stato un avido lettore a 360 gradi. Le edicole ma anche le librerie erano tra i miei luoghi preferiti. Pentito? Con il senno di poi è tutto semplice ma il mio destino è stato quello, di li non si scappa. Non c'è mai alternativa al presente, nel bene e nel male.
Ritorno indietro di molti anni, un pomeriggio infrasettimanale che avevo preso ferie decido di accendere il televisore, cosa mai accaduta perchè in quell'orario ero tutti i giorni in officina e poi la cosa non mi interessava per nessun motivo. Adesso, con il senno di poi, posso affermare che anche in quell'occasione il mio sesto sesto fece la sua parte. Giro per i vari canali, su una rete MEDIASET vedo un programma dove c'erano dei ragazzi e poi un ospite che dava lezioni. Mi soffermo un po, i ragazzi interagivano con domande se ricordo bene. La trasmissione stava volgendo al termine. Alla fine i ragazzi facevano sempre la stessa domanda, suppongo, perchè le altre trasmissioni non le ho viste. Questa.
"Per quale motivo da grande, io dovrei fare il .... ?" In questo caso specifico il mestiere era quello del giornalista.
La risposta fu "Perchè è sempre meglio che lavorare".
Ovviamente ricordo benissimo il nome del giornalista ospite della trasmissione. Il suo cognome, cercando sul vocabolario italiano è un sinonimo di "preservativo". Al plurale. Ebbene questa cosa non fu sorprendente. Dal momento che vivevo ogni giorno con i piedi per terra e compravo giornali, riviste, di tutto e di più, sapevo benissimo che fintanto avessi fatto l'operaio con la mia fatica avrei passato lo stipendio ai nullafacenti e sarei stato pure preso per il sedere proprio da quest'ultimi. Non per nulla un bel giorno ho voltato pagina anche per restituire il favore. E sono qui.
Quindi questo post non vuole offendere una categoria. C'è posto per tutti ma ognuno merita il rispetto che si guadagna. Il leccapiedi di giornalista non ha scelta. Se vuole continuare a prendere lo stipendio senza "lavorare" non deve mai dimenticare chi gli passa lo stipendio. Chi? Non importa se l'azienda è un giornaletto locale o un giornale a tiratura nazionale. Tutti prendono lo stipendio grazie ai soldi dello stato. Senza quelli in Italia non esisterebbe un solo media! Alla faccia dell'uguaglianza economica!